Laboratorio di Chimica
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Il perito in Meccanica, Meccatronica ed Energia:
  • possiede una consistente cultura generale
  • sa organizzare, realizzare, controllare e collaudare il prodotto
  • sa documentare, programmare e organizzare la produzione industriale
  • sa progettare sistemi e strutture tenendo conto delle sollecitazioni meccaniche, termiche ed elettriche
  • sa progettare, assemblare, collaudare e predisporre la manutenzione di componenti, di macchine e di sistemi termotecnici di varia natura
  • sa programmare sistemi di automazione integrata e robotica
  • sa gestire progetti
  • può accedere a qualsiasi facoltà universitaria

E' possibile avere informazioni più dettagliate sui singoli profili delle discipline dell'Istituto Tecnico in Meccanica, Meccatronica ed Energia accedendo all' apposito file pdf del Ministero della Pubblica Istruzione.
Discipline del piano di studi Ore I anno Ore II anno Ore III anno Ore IV anno Ore V anno
Religione 1 1 1 1 1
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3
Storia, Cittadinanza Costituzione 2 2 2 2 2
Matematica 4 4 3 3 3
Diritto ed economia 2 2 - - -
Tecnologie informatiche* 3(2) - - - -
Fisica 3(1) 3(1) - - -
Chimica 3(1) 4(1) - - -
Tecologie e tecniche di rappresentazione grafica* 3(1) 2(1) - - -
Scienze della Terra e Biologia 2 2 - - -
Scienze e tecnologie applicate - 3 - - -
Scienze Motorie e Sportive 2 2 2 2 2
Geografia - 1 - - -
Complementi di matematica - - 1 1 -
Meccanica, Macchine ed Energia - - 4 4 4
Tecnologie Meccaniche di Prodotto e di Processo - - 5 5 5
Sistemi ed Automazioni - - 4 3 3
Disegno, progettaqzione e org.prog. - - 3 4 5
Totale ore settimanali 32 33 32 32 32
* Tra parentesi ore settimanali di attività di laboratorio nel biennio
L'Istituto Dal Cero ha sempre associato ad una approfondita preparazione teorica un'altrettanto importante attività pratica con cui verificare e approfondire le conoscenze acquisite. Per questo motivo ha investito da tempo nell'allestimento di laboratori per lo svolgimento di attività pratiche di Informatica, Chimica, Fisica, Elettronica, Disegno e Lingue.
Nonostante la drastica riduzione delle ore di laboratorio prevista dal nuovo ordinamento delle scuole superiori, l'Istituto ogni anno si impegna a reperire i fondi per poter garantire ai propri iscritti la possibilità si svolgere un congruo numero di ore di attività di laboratorio delle varie discipline.
L'Istituto aggiorna annualmente i progetti relativi ai propri indirizzi. In particolare per il 2012-2013 si segnalano il progetti Sfumiano i dubbi contro il tabagismo, la certificazione per il computer (ECDL).
Risultati finali anno scolastico 2011-2012

CLASSISCRUTINATINON AMMESSI% NON AMMESSI
Prime*1003535%
Seconde*591119%
Terze**661016%
Quarte**5724%
Quinte**53714%
* Classi Settore Tecnologico
* Classi Istituti Tecnici Perito Informatico + Perito Meccanico
Il perito in Meccanica,Meccatronica ed Energia può accedere a qualunque indirizzo universitario con maggiore propensione per le facoltà a carattere meccanico e tecnologico.
Le future opportunità lavorative dei propri figli sono una delle preoccupazioni maggiori per le famiglie e la scelta diventa ogni giorno più difficile. L’ avvocato? Vuol dire condannarsi ad un futuro precario negli studi dei grandi professionisti. Il medico? Innanzitutto bisogna superare i test per entrare nelle università e poi dopo anni ed anni di studio e specializzazione si rischia di commettere un errore e vedersi rovinare la vita da una denuncia con risarcimento danni. Vuoi mettere, invece, il tecnico superspecializzato? Le aziende ne hanno un bisogno urgente, ne mancano circa 100 mila, nonostante la crisi e una disoccupazione dai ritmi incalzanti.
Ormai la realtà è questa, gli italiani si illudono sempre di meno e con spirito pragmatico ricominciano ad iscrivere i loro figli agli istituti tecnici e professionali. Quest’anno, per la prima volta da anni, gli studenti di queste discipline sono in aumento rispetto ai licei. Ad aver scelto dopo la terza media un’opzione diversa dai licei sono stati l’1,5% in più negli istituti professionali e lo 0,4% in più nei tecnici. Sono un esercito di un milione e 420mila studenti, pari al 53,4% del totale. D’altra parte se traduciamo le scelte delle singole famiglie degli ultimi anni in cifre nazionali otteniamo un quadro non brillante: il 23% dei ragazzi tra i 15 e i 29 anni non studia, non lavora, non fa nulla. E il tasso di dispersione scolastica è il 18%, molto lontano dall’obiettivo 2020 di una percentuale inferiore al 10%, ma anche dalla media europea del 13,5%. «Di sicuro n e l l ’a u m e n t o delle iscrizioni ai tecnici incide il momento di crisi economica - spiega il sottosegretario all’Istruzione, Elena Ugolini - Le famiglie si interrogano su quale scelta possa essere più adatta a trovare un’occupazione. E gli istituti tecnici e professionali possono essere la risposta giusta. Ma sta cambiando anche il clima culturale. Si inizia a dire di nuovo che il lavoro, la capacità di costruire, di fare e di innovare sono il valore che ha fatto grande il nostro Paese e che questo valore non si deve perdere».
I nuovi iscritti hanno scelto soprattutto il settore prettamente tecnologico, come Meccanica meccatronica ed energia, Informatica e telecomunicazione, Chimica, materiali e biotecnologie. Il futuro della scuola è questo, insomma. Dal prossimo anno saranno pienamente operative le linee guida varate un mese e mezzo fa, a distanza di cinque anni dalle precedenti mai applicate. Si costituiscono sul territorio i Poli tecnico professionali, come reti tra istituti tecnici e professionali, centri di formazione professionale accreditati e imprese, legati attraverso i settori comuni, le filiere produttive delle eccellenze dell’industria italiana.
Viene rafforzata l’istruzione tecnica superiore, quella che viene impartita dopo il diploma. Si assegna più autonomia e ruolo agli Istituti Tecnici Superiori (Its) quali scuole speciali di tecnologia che devono rispondere a rigorosi standard per l’accesso ai contribuiti del Ministero dell’Istruzione e per il riconoscimento del Diploma di Tecnico Superiore.
«È l’unica strada per fornire una prospettiva occupazionale agli studenti», spiega Elena Ugolini, sottosegretario del Ministero per l'Istruzione.
Fonte: La Stampa