Laboratorio di Chimica
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Proseguiranno anche nel corrente anno scolastico con il coordinamento del Docente Incaricato prof. Restello, le Iniziative Educative orientate a garantire il Successo Scolastico, l’Educazione alla salute, lo Sportello D’ascolto Psicologico, percorsi individuati dal Collegio dei Docenti fra le priorità pedagogico-educative del Piano dello’Offerta formativa. Lo Sportello, inteso come spazio di sostegno, consulenza individuale e di gruppo per alunni, genitori ed insegnati, dedicherà particolare attenzione all’accoglienza e supporto degli studenti delle prime classi dell’Istituto. L’attivazione del centro d’ascolto ad inizio anno sarà preceduta da momenti di sensibilizzazione e di presentazione delle attività condotte dal consulente psicologo, considerando l’importanza di orientare ed accogliere tutti gli iscritti di classe prima della secondaria, nel passaggio, a volte non facile dalla scuola precedente.
Lo Sportello si sta caratterizzando in questi anni anche come elemento di sostegno alla genitorialità anche per la rapidità di evoluzione psicologica affettiva, relazionale dei ragazzi che spesso sorprende e trova impreparati ii genitori. La famiglia ha un ruolo fondamentale per il minore, rappresenta il luogo prioritario di socializzazione in quanto lo cura, lo protegge lo aiuta a crescere, gli fornisce strumenti cognitivi, sociali e psicologici. Spesso non mancano fenomeni di incomprensione, forzature psicologiche legate a punti di vista differenza, con l’insorgenza di forme di disagio temporanee e non che richiedono anche il parere, il punto di vista, il suggerimento di un Esperto, che lavora nella scuola, con competenze psicologiche e relazionali, a fianco di docenti e dirigente, capaci di condividere linee di azione e di confronto finalizzati a garantire al minore un orizzonte di serenità e di rinnovato impegno scolastico.
Lo Sportello, a tal proposito evidenzia un’azione precisa che appare finalizzata all’agire protettivo rispetto al disagio minorile. Questo atteggiamento definito autorevolezza comprende un’elevata accettazione del ragazzo, una supervisione con monitoraggio costante e la responsabilizzazione attraverso la concessione di spazi di autonomia e crescita. Accanto al lavoro specifico dello Sportello, in corso d’anno, sono in programma alcuni incontri di sostegno alla genitorialità con l’obiettivo di potenziare le competenze genitoriali proponendo uno stile educativo centrato sull’accettazione e la capacità di ascolto.
Anche il tema tanto dibattuto e sottolineato del bullismo e degli atteggiamenti bullistici all’interno della scuola, saranno stati oggetto di lettura ed analisi con alcuni percorsi svolti anche in collaborazione con l’USP di Vicenza. Ciò su cui si lavora in prima linea è l’alfabetizzazione emotiva volta a far comprendere ai ragazzi l’importanza del loro mondo interiore, distinguendo e riconoscendo le emozioni anche in relazione agli eventi che li circondano, al fine di essere in grado di esprimersi con modalità civili ed appropriate alle diverse situazioni anche in contesti complessi e con dinamiche non sempre prevedibili che dalla scuola, trovano spazio nel tempo libero, nello sport, nei gruppi di lavoro, nelle associazioni. Modalità di funzionamento
Il dott. Gomma xdella ULSS 20 ha spiegato gli sviluppi del servizio e ha consegnato una griglia delle scuole coinvolte. Ha illustrato brevemente la formazione di una commissione e di un coordinamento:

- commissione per il nuovo servizio CIC, composta da rappresentanti del servizio delle dipendenze e del provveditorato (USP);
- coordinamento pratico, diretto dalla dott.ssa Guadagnini, tra le scuole e gli operatori del servizio (operatori e psicologi): lo scopo è quello di monitorare e risolvere i problemi in itinere.

In base alle classi, al numero di studenti iscritti e ai dati pregressi, il dott. Gomma ha illustrato il monte ore assegnato alle singole scuole sparse sul territorio. Il Dal Cero ha “ottenuto” un monte ore di riferimento pari a n°163 ore complessive tra operatori e psicologi. È stato chiarito, che indicativamente di queste 163 ore il 60% delle stesse sarà utilizzato per gli operatori e il rimanente per lo psicologo. Tale monte ore potrà essere implementato, in itinere, in base alle esigenze dell’istituto. Sono stati assegnati all'istituto anche l’operatore e lo psicologo di riferimento:

dott.ssa SALTINI (psicologa)
il sig. Turini (operatore).

Sia la referente dell’USP, sia il dott. Gomma hanno ricordato la possibilità di utilizzare la mail del punto d’ascolto del servizio al fine di permettere ai discenti di segnalare, in segretezza assoluta, eventuali casi di disagio. Settimanalmente l'istituto può avvalersi della presenza degli esperti esterni, che DEVONO ESSERE INTERPELLATI A SEGUITO DI IDONEO FILTRO COMPIUTO DAI DOCENTI, come già riferito in collegio in data 27.09.12.
L’ISISS Dal Cero, sempre a fianco del Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero della Salute, aderisce al progetto: “Early detection for early intervention”. La nuova dirigenza scolastica, anche in quest’ambito, ribadisce la linea consolidata dell’Istituto nel segno della continuità, ma in un’ottica di miglioramento e potenziamento dell’efficacia dell’attività preventiva, per un’analisi precoce e soluzione efficace a favore della tutela della salute degli studenti. In armonia con il Capo Dipartimento Politiche Antidroga, l’Istituto riconosce che le azioni di prevenzione, soprattutto per le giovani generazioni e i genitori, devono essere mantenute in forma permanente, al fine di ridurre il consumo di sostanze stupefacenti, l’abuso alcolico e lo sviluppo di altre forme di dipendenza.

I punti qualificanti del progetto sono:
1. prevenzione selettiva sulle persone vulnerabili;
2. diagnosi precoce (early detection) diretta agli adolescenti;
3. intervento precoce (early intervention) diretto a ridurre l’uso occasionale o abitudinario di qualsiasi sostanza stupefacente.

La prevenzione dell’uso della cannabis e delle altre droghe in fasce d’età sempre più giovani deve essere ritenuta una priorità, tenuto conto dei danni irreversibili causati al sistema neurologico. Considerati i dati scientifici raccolti in anni di studi, oggi vi è la certezza che il cervello completa la sua maturità verso i 22 anni, quando la corteccia cerebrale termina lo sviluppo delle proprie connessioni interne. Particolarmente importante, risulta il periodo della preadolescenza, durante il quale lo sviluppo cerebrale è ancora in atto, mentre si verifica il cosiddetto “PRUNING” sinaptico, cioè una vera e propria moltiplicazione di nuovi collegamenti tra le cellule del tessuto nervoso, i neuroni.
Questi collegamenti costituiscono la base delle connessioni neurali del cervello adulto. Le sostanze alcoliche e stupefacenti alterano il mantenimento dei collegamenti (sinapsi) tra la parte più interna del cervello e quella della corteccia, provocando danni IRREVERSIBILI e permanenti.

La risposta dell’Isiss Dal Cero si concretizza, pertanto, nell’attivazione immediata del nuovo sportello C.I.C.(centro d’informazione e consulenza) proposto dall’ULSS n°20, con direttore del Ser. D. Verona 1, dott. M. Gomma, con l’avvio di una strategia pratica ed essenziale, ma oltremodo efficace (l’esperienza USA è particolarmente positiva: diminuzione evidente di uso delle sostanze (67% in meno di uso di droghe e 38% in meno di uso di alcol e 60% di crimini collegati al consumo di dette sostanze) -periodo di valutazione: 6 mesi. RICONOSCI I SINTOMI E AGISCI PRECOCEMENTE, potrebbe essere una buona sintesi dell’intero programma, che mediante la professionalità di docenti adeguatamente formati, per l’intervento precoce a scuola, concretizzeranno con i genitori e gli operatori dell’ULSS n°20, il percorso più opportuno per ogni singolo studente, per: il benessere bio-psico-sociale libero da droghe.
Sfumiamo i dubbi è un progetto di prevenzione del fumo proposto agli istituti superiori basato sul modello dell’educazione tra pari (sono gli stessi studenti, che dopo una adeguata preparazione, effettuano degli interventi con i propri compagni e con i colleghi più giovani).
La scelta di tale metodologia di lavoro nasce dalle evidenze scientifiche che rilevano come efficaci i programmi che utilizzano i “pari”, poiché agiscono sulle norme instauratesi nel gruppo: i pari sono percepiti come credibili, fidati ed attraenti fonti d’informazion. Essi possono fornire un’importante funzione di modello in termini di atteggiamenti, abilità sociali e comportamenti. Si può dire che i “pari” contribuiscono ad acquisire nuovi comportamenti….come quello di non FUMARE.

L’obiettivo del progetto è quello di promuovere un atteggiamento contrario al fumo rafforzando la capacità degli studenti di agire nella propria comunità scolastica. L’obiettivo specifico, quindi, è dotare l’istituto di un gruppo di educatori (peer leaders) capaci di coinvolgere le classi (particolarmente le prime classi) in attività di promozione della SALUTE nel campo del tabagismo, ma anche in qualsiasi altro campo educativo.

Il progetto si sviluppa in due fasi ed in due tempi:

fase:
1. Fase di individuazione dei peer leaders nelle classi terze (sono gli stesi compagni che nominano i loro leaders);
2. Formazione dei peer laders, eseguita dagli psicologi dell’istituto (Garbin e Crestani).

Tempi: 1. Sperimentazione dell’intervento nella propria classe, seguita dall’intervento educativo nelle classi prime dell’istituto;
2. Serata informativa con i genitori dei ragazzi coinvolti e/o di chi è interessato.

Gli operatori esterni sono sempre disponibili ad intervenire per qualsiasi evenienza.
I peer leaders sono selezionati ogni anno nelle classi III e rimangono una risorsa dell’istituto, fino alla loro uscita, dopo la maturità.